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IL MANIFESTO EDIZIONE 2006

RICICLANDO PARTE PRIMA


24 AGOSTO 2006


Signore e signori, buonasera e bene arrivati.

 Vi volevo raccontare un po’ qualcosa su questa edizione della Festa del Buon Senso, intitolata Riciclando Parte Prima.

Che cosa è successo questo pomeriggio?

Beh, la festa del Buonsenso, come ama definirla l’ideatore Maurizio Possedoni, presidente di MonsanoCult è una vetrina di quello che ci succede intorno, una finestra sul mondo delle possibilità per una migliore convivenza con gli altri, col mondo e con sé stessi.

Leit motiv di questa edizione è stato il riciclaggio.

1) Chi è arrivato presto ha potuto seguire il dibattito Rifiuto? No, risorsa!

Percorsi ( e soluzioni) per una sua gestione ottimale. Senza incenerirlo… ovvero la risposta che viene dalle autorità locali, con il Comune di Monsano, protagonista dal prossimo gennaio del nuovo sistema di raccolta e gestione con il metodo “porta a porta” che verrà attuato  in tutto il suo territorio, con un progetto del Consorzio CIR33.

   Vi siete accorti che in piazza Mazzini è “spuntato” un cubo tre metri per tre di rifiuti, bene, quella è la quantità esatta, centimetro più centimetro meno di rifiuti che un essere umano produce in un anno, badate bene il prodotto degli scarti di una singola persona. Proviamo un po’ a pensare di sommare quel mostro a quello prodotto dal nostro vicino e così via…ne viene fuori qualcosa di veramente inquietante, vero?

   Una soluzione potrebbe essere appunto il sistema di raccolta differenziata, la separazione del vetro, cartone, plastica, gli scarti di cucina. Solo così è possibile scongiurare la possibilità di arrivare all’esaurimento delle discariche…

La raccolta “porta a porta” che Monsano avvierà per primo nella nostra zona è una delle possibili risposte al problema…

2) All’interno di quello stesso cubo ha poi espresso la sua la fantasia, che ha, per così dire, preso parola grazie al lavoro dei ragazzi di Monsano che hanno aiutato a realizzare questa festa: grazie alla Performance di Action Painting di Laura Martellini, è stato proposto uno dei nostri possibili modo di interpretare il riciclaggio, una delle numerose risposte date dalla creatività e dall’arte: quasi il nascere di un fiore all’interno questo imbarazzante ed ingombrante spazio che ci viene in qualche modo sottratto: riutilizzandolo metaforicamente, tramite il libero sfogo delle nostre idee, in questo caso col colore e con il movimento

3) Più avanti ha preso forma la Famiglia Monnezza, lo specchio di una famiglia dei nostri tempi che nasce direttamente dai materiali di scarto abbandonati per le strade, in particolare da quello che potremmo definirne il simbolo: la bottiglia di plastica. A metà strada tra il Dada con i suoi “ready made” e la Pop Art, questa scomoda icona moderna dei rifiuti è divenuta protagonista, suo malgrado, nella creazione, o meglio nella ri-creazione di un mondo, frutto del lavoro di Elisabetta Contini Orsetti e di Andrea Accoroni, aiutati dai giovani di Monsano (e non solo, c’è stato anche l’intervento di una nonna…).

L’unico limite all’estro di questi ragazzi è stato il tempo, perché in poco più di due settimane di lavoro intenso hanno saputo tirar fuori questo ricco allestimento praticamente da tutto: a partire dalla suddetta bottiglia, passando per il cartone, le serrature usate, i tubi di plastica, gli scarti di legno, ecc.. dicendo decisamente la loro al problema del riciclaggio.

Consiglio di andare a vedere il risultato dopo lo spettacolo, anche a chi l’ha già visto, è infatti prevista una versione notturna dell’allestimento…

4) Sempre frutto del lavoro di Elisabetta e di Andrea sono gli altri oggetti in mostra, nati durante dei laboratori on i ragazzi più piccoli: le marionette, create con materiale di scarto dai monsanesi di prima e seconda media, che il prossimo anno prenderanno “vita”… e gli strumenti musicali, anch’essi nati dai rifiuti e perfettamente funzionanti…

5) Proprio con strumenti simili a questi si concluderà questa edizione della Festa del Buonsenso,  con il concerto del Riciclato Circo Musicale: la musica nascerà da strumenti creati con tubi di plastica, tergicristalli, sacchetti di plastica, cartone, ecc.  possiamo proprio dire strumenti riciclati!

 6) Non dimentichiamo che, dai biglietti ai manifesti grandi e piccoli, passando per bicchieri e posate, tutto è stato realizzato in materiale assolutamente riciclabile e riciclato.

  In conclusione, è davvero incredibile la quantità di interpretazioni che in una sola giornata è stato possibile dare al tema del Riciclaggio, quasi che un’edizione non basti a passarle tutte in rassegna.

Da questo lo scaramantico titolo Riciclando Parte Prima:  parte oprima per noi, perché, nelle future edizioni, vogliamo davvero esplorare a fondo il mondo dei rifiuti e del Riciclaggio; partE prima per VOI, perché, MAGARI PROPRIO A PARTIRE DA STASERA PRENDIATE COSCIENZA DI QUESTO PRIOBLEMA CHE CI RIGUARDA TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, E’ CHE E’ DIVENUTO DAVVERO TROPPO URGENTE: PER USARE LO SLOGAN DEL CONSORZIO CIR33: “NON C’E’ PIÙ TEMPO DA PERDERE”